Curiosità sulle festività

Curiosità sulle festività

21 novembre 2021

In questo articolo, scriverò brevemente delle curiosità sulle festività nazionali ed internazionali.

Buona lettura :)

STORIA DEL CARNEVALE


 

Il Carnevale è una delle festività più amate e celebrate in tutto il mondo.
Ma qual è l’origine di questa festa? Secondo la credenza comune, si tratta di una ricorrenza cristiana che precede l’inizio della Quaresima.

Il termine Carnevale non a caso deriva dal latino “carnem levare” che significa proprio “togliere la carne”. Durante la Quaresima, infatti, le persone si astengono dal consumo di
carne e di altri piatti deliziosi.

I primi festeggiamenti del Carnevale risalgono alL' VIII secolo, quando veniva organizzato un banchetto con tanti cibi e bevande prima del digiuno. Durante questo periodo veniva
sovvertito l’ordine sociale e si nascondeva l’identità dietro una maschera.

Nonostante ciò il Carnevale è considerato anche una festa pagana, visto che si celebrava prima del Cristianesimo.
Celebrazioni di questo tipo si tenevano anche in Egitto e nell’antica Babilonia.

Tutte queste festività sono accomunate da tratti caratteristici che appartengono oggi al Carnevale.

Inoltre l’utilizzo del travestimento e della maschera è molto importante: vestirsi da qualcun altro o nascondere l’identità, vuol dire prendersi una pausa dalla propria personalità
e concedersi una divagazione rispetto alla vita quotidiana.

Nell’antichità la maschera era usata per raccogliere le energie delle divinità e delle forze della natura, si trattava quindi di un modo per catturarne il potere e per
sfruttarlo a proprio piacimento.

STORIA DI HALLOWEEN



 

Credenze popolari, zucche, zombie e strani personaggi sono stati introdotti successivamente consolidando tradizioni e simboli.
La ricorrenza del Samhain nasce in Irlanda, quando l’isola era dominata dai Celti. Halloween è sinonimo di capodanno celtico.
Una tradizione che successivamente dall’Irlanda è stata esportata negli Stati Uniti da quei migranti costretti a lasciare la propria terra per via della Grande Carestia.

Halloween: etimologia del nome

Il nome Halloween, che in irlandese è Hallow E’en, deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve con Hallow che significa Santo, dunque la vigilia di tutti i
Santi. Ognissanti è, invece, All Hallows’ Day.

Le origini del Samhain nella visione dei Celti

Samhain, festa Halloween
La notte del Samhain fa parte di un antico rituale delle isole britanniche, celebrato prima della conquista romana fra il 31 ottobre e il primo novembre.
Samhain è identificato anche come Capodanno Celtico e ha origine dalla doppia divisione che i Celti avevano dell’anno: l’estate andava da Beltane, ovvero dal risveglio della Natura che avveniva il primo maggio , a Samhain, il resto era inverno.

Riti magici propiziatori, antichissimi, e culti agrari per la fecondità dei campi, degli animali e
degli uomini. Halloween ricorda solo in parte le celebrazioni del Samhain, che avvenivano lo stesso giorno del celtismo e della Wicca, documentando riti religiosi e folcloristici arrivati seppur con qualche modifica a influenzare la popolare ricorrenza e persino la più cristiana Ognissanti. I Celti erano prevalentemente pastori e la loro vita dipendeva dai campi.
Le stagioni erano scandite dal freddo, che nelle serate più scure costringeva a restare a casa davanti al fuoco a condividere miscugli di storie e leggende. Il nuovo anno costituiva un momento di grandi festeggiamenti. Lo Samhain, pronunciato sow-in, che in gaelico è scritto samhuinn e significa “summer’s end”, ovvero la fine dell’estate.
Sull’isola d’Irlanda la festa era chiamata Samhein, o La Samon, la festa del Sole, proprio per risaltare l’aspetto produttivo dei campi.

Una sorta di riconciliazione con gli dei per i pascoli e per i frutti che avveniva con l’apertura dei grandi cairn funerari. Si tratta di cumuli di pietre posti
a protezione di una sepoltura in epoca preistorica. A essi venivano allineate torce accese lungo le mura, in modo che i morti potessero trovare la strada. Si aggiungevano ulteriori posti a tavola e si preparava del cibo per chi era morto nell’anno. Curiosità cui si associavano pratiche divinatorie: fra le più comuni c’erano quelle che riguardavano l’unione di coppie, l’andamento del tempo e gli eventi dell’anno.

Il significato della festa di Halloween

L’anno nuovo iniziava il 1° novembre con l’arrivo dell’autunno, a differenza del nostro anno che inizia il primo gennaio.
Una transizione di stagione che era marcata da un momento di festa, festeggiamenti che come abbiamo accennato erano denominati Samhain.
I Celti vantavano tanti simboli, la ricorrenza si è contraddistinta dal colore arancio. Questo a ricordare la mietitura e dal nero che invece simboleggia le tenebre, il buio e l’inverno.
La storia e le storie che fanno riferimento a Halloween ripercorrono come la stagione della raccolta era finita, gli armenti venivano portati nei campi e alcune bestie
potevano essere macellate. Le famiglie si riunivano per una stagione di lunghe notti di lavori in casa dando sfogo ai racconti. Halloween inizia così e il suo significato
rientrava in un ciclo di tempo più ampio. Oltre a Samhain (31 ottobre) erano celebrati i giorni Lughnasadh (1 agosto), Beltane (30 aprile o 1 maggio),
Imbolc (1-2 febbraio), Yule (21 dicembre), Ostara (21 marzo), Litha (21 giugno) e Mabon (21 settembre).

I Romani conquistatori cercarono di cristianizzare l’Irlanda e le altre isole celtiche, una volta sconfitti gli abitanti.
Divenne però chiaro alla Chiesa, molto presto, che i Celti, nonostante la loro apparente sottomissione continuavano ad aderire testardamente ad alcuni elementi del loro vecchio credo.
Così, secondo la storia, nel settimo secolo la Chiesa dapprima tentò di cancellare Halloween per poi ripiegare sullo spostamento del giorno di Ognissanti, in onore dei primi martiri, da maggio al primo novembre. Una scelta finalizzata a unire gli antichi rituali celti del 31 ottobre e impadronirsi di molti dei simboli residui associati al Samhain assegnando a questi nuovi significati. Si consolidò così la tradizione di celebrare il giorno di Ognissanti durante i riti di inizio dell’autunno

Questo accostamento di festa e lutto rinforzò l’associazione con le celebrazioni celtiche, e conseguentemente segnò profondamente Halloween.

Fu Odilone di Cluny, nel 998 d.C., a dare l’avvio alla nuova direttiva, senza sapere quanto quella scelta avrebbe influito sulle generazioni a venire.

Dall’Irlanda a Roma, la Festa di Ognissanti è documentata il 13 Maggio del 609 d.C., in occasione della consacrazione del Pantheon alla Vergine Maria. Giorno successivamente spostato da Papa Gregorio III al 1° Novembre. A partire dal IX secolo d.C., la ricorrenza fu ufficializzata a tutte le chiese d’Europa per volere di Papa Gregorio IV.

31 ottobre, gli spiriti del male

Halloween narra che lo Spirito della festa tramutò in qualcos’altro col passare del tempo: questi spiriti, considerati prima potenti divennero simbolo di male e diavoleria. La chiesa affermava che gli dei e le dee e tutti gli altri esseri soprannaturali delle religioni antiche fossero di impronta diabolica; che le forze spirituali con cui le persone venivano in contatto erano vere, ma che costituivano delle manifestazioni del diavolo.

A questo si deve la presenza, durante le celebrazioni ad Halloween del 31 ottobre, di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe. In realtà la mitologia celtica, quello che oggi siamo abituati a chiamare tempo periodo che conduce a Halloween, o weekend dei morti, era considerato magico poiché le credenze abbattevano il velo tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti.

In altre parole, i vivi potevano comunicare con i morti e i morti ritornavano sulla terra. Il popolo celta credeva, inoltre, che esseri magici fossero ben visibili durante il periodo di Samhain. E in qualche modo si temeva che tali creature fossero ostili agli uomini, proprio poiché quest’ultimi gli avevano sottratto le proprie terre.

Pertanto, i vivi maturarono una tecnica di difesa spegnevano i camini delle loro case, in modo da renderle poco ospitali e si mascheravano da mostri.

Dall’Irlanda agli Usa

Halloween è arrivata negli USA molto più tardi e plausibilmente a metà dell’Ottocento nel XIX secolo. Tutto sarebbe iniziato grazie agli emigranti irlandesi costretti a lasciare l’Irlanda per la terribile carestia. Il tentativo di cercare fortuna negli Usa spinse moltissime persone a incontrarsi dall’altra parte dell’Oceano. E qui, per mantenere vive le tradizioni su Halloween, i costumi della loro patria, si continuò a festeggiare Halloween il 31 Ottobre.

La capacità degli statunitensi, a far diventare oro tutto ciò che toccano, ha permesso una rapida diffusione dei festeggiamenti in tutto il mondo. Il cinema e la televisione hanno fatto il resto, introducendo con il passare del tempo aspetti meno religioni e più ludici come la decorazione delle case, costumi e le svariate forme di zucche intagliate nei modi più bizzarri.

L’Europa, invece, indirettamente investita dalla ricorrenza ha saputo aggiungere alla tradizionale storia, dalle origini celtiche, un aspetto affascinante e coinvolgente.  Una tradizione che richiama i primi Cristiani quando vagavano di villaggio in villaggio. Elemosinavano un po’ di dolci in cambio di preghiere in suffragio dei parenti defunti.

STORIA DEL NATALE


 

Pochi sanno che il Natale non è una festa cristiana e che le origini del Natale sono precedenti alla nascita di Gesù.
Nel solstizio d’inverno il sole raggiunge il punto più basso nel cielo, poi inverte la rotta e torna a salire, rinasce.
Tale fenomeno non passò inosservato agli antichi così gli venne attribuito un significato religioso, con relativo culto.

Il culto del Sol Invictus nacque in Oriente. Le celebrazioni del rito prevedevano che i celebranti uscissero dai santuari in cui si erano ritirati a mezzanotte,
annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato come un neonato.

A Roma il culto del sole comparve per la prima volta con l’imperatore Eliogabalo che tentò prematuramente di imporre il culto di Elagabalus Sol Invictus; con la morte
dell’imperatore il culto cessò.

Si deve attendere il 274 d.C. quando Aureliano adottò il sole come dio supremo dell’impero romano. Pochi decenni più tardi Costantino ebbe la famosa visione del sole
sovrapposto al famoso monogramma di Cristo, il cristianesimo divenne la religione dell’impero e le feste pagane furono assorbite dalla festività cristiana.

Il Natale cristiano
verso il 200 nelle comunità cristiane dell’oriente greco si celebrava la nascita di Gesù il 6 gennaio, ma successivamente si passò al 25 dicembre.

La prima menzione certa del Natale cristiano con la data del 25 dicembre risale al 336. Probabilmente la data fu fissata al 25
dicembre per sostituire la festa del Natalis Solis Invicti con la celebrazione della nascita di Cristo
(che Malachia definì come nuovo “sole di Giustizia”).