Spesa consapevole

Spesa consapevole

4 gennaio 2022

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Quando si va a fare la spesa è importante riempire il carrello di alimenti giusti, una pratica abituale come questa può risultare fondamentale per la salute … e non solo 😊

Noi di norma facciamo lo spesone ogni 20 giorni, però le cose che finisiscono in fretta tipo la frutta, scottex o carta igienica, li p.rendiamo al necessario.
Soprattutto la frutta in estate che tende a maturare in fretta, ne prendiamo poco e spesso per non trovarla poi già "andata".

Compriamo il Bio più possibile, anche prodotti in scadenza che possiamo mettere in freezer e non solo, e le offerte SOLO se necessario per non accumulare tanto.

CONSIGLI PRATICI

 

-Recati al supermercato a stomaco pieno…e senza fretta.

-Organizzati i pranzi e le cene, se possibile vai al supermercato per una spesa settimanale o bisettimanale ed evita di andarci ogni giorno.

-Prepara una lista della spesa consapevole per ricordare ciò che è necessario ed evitare l’inessenziale; una lista di alimenti sani e cerca di limitarti  a comprare solo gli alimenti che hai segnato, soffermati di più nel reparto ortofrutta.

-Metti nel carrello alimenti freschi e di stagione, evita i prodotti in scatola o precotti, evita le bevande zuccherine, scegli i prodotti integrali, i formaggi magri, lo yogurt, i legumi, la frutta secca…

-Controlla la data di scadenza dei prodotti acquistati, spesso i prodotti in offerta sono quelli prossimi alla scadenza.

-Impara a leggere le etichette alimentari, evitando soprattutto alimenti con una lunga lista di ingredienti (l’etichetta rispecchia la qualità del prodotto, deve riportare diverse informazioni tra cui: nome del prodotto, sede del fabbricante, il peso netto, le modalità di conservazione, l’elenco delle sostanze allergizzanti, il numero di lotto di produzione, la data di scadenza e l’elenco degli ingredienti del prodotto..)

-I valori nutrizionali devono essere sempre riferiti a 100g o ml di prodotto.

-Gli ingredienti sono elencati in ordine della loro proporzione nel prodotto, quindi attenzione, molti produttori non rispettano l’ordine e inseriscono, per esempio, lo zucchero in mezzo a tanti altri ingredienti.

Se leggete senza zuccheri aggiunti, non devono esserci saccarosio, glucosio, lattosio, maltosio, fruttosio, destrosio, sciroppo di glucosio, né prodotti dolcificanti.

-Attenzione agli additivi. Sono indicati per ultimi nella lista degli ingredienti e servono per allungare i tempi di conservazione. Sono solitamente indicate con dei numeri preceduti dalla lettera E come E300, E301, E400.

Evitarli è quasi impossibile, essi sono presenti nella maggior parte degli alimenti che si acquistano al supermercato e sono utilizzati sia per conservare i prodotti sia per renderli più invitanti.
La legge stabilisce come e quando, ma soprattutto quali additivi possono essere usati.

Gli additivi sono sostanze utilizzate dall’industria alimentare per migliorare alcune caratteristiche del prodotto come:

-tempo di conservazione (conservanti)

-aspetto e colore (coloranti, emulsionanti, ecc.)

-sapore (esaltatori di sapidità, correttori di acidità, ecc.)

Gli additivi non hanno alcun valore nutrizionale e non sono sempre così innocui.
Spesso sono indicati con la lettera “E” seguita da un numero: la lettera 2E” indica che l’additivo in questione è permesso in tutti i paesi dell’Unione Europea, mentre il numero che segue ne definisce la categoria d’appartenenza.

Aromi: con questo termine vengono indicate tutte le sostanze che conferiscono agli alimenti specifici odori e sapori. Possono essere naturali o artificiali.

I dubbi sulla dannosità di alcuni additivi sono ancora molti. Nonostante la legge fissi i livelli massimi consentiti, questi fanno riferimento ad un consumo moderato di alimenti, cioè non considerano la somma di tutti i cibi consumati in un pasto o in un giorno.

Ancora, ad esempio, non è chiaro se queste sostanze possano sviluppare reazioni allergiche, ma di sicuro contribuiscono all’insorgenza delle intolleranze alimentari.

Leggendo con attenzione gli ingredienti ci si può accorgere della presenza di sostanze che non pensavamo di trovare (per esempio il sale nei biscotti, o lo zucchero o altri conservanti …).

Chi ha allergie o intolleranze a questi alimenti è bene che faccia attenzione a queste indicazioni.

ESEMPI DI ELENCO INGREDIENTI, ECC.....


 


  -Non lasciarti sedurre da tutte le offerte del tipo 3X2, servono solo a farci acquistare più di quanto abbiamo bisogno.

-Scegliamo il biologico di stagione : non è soltanto sinonimo di ‘sano’ ma volge a sostenere un'agricoltura basata sulla fertilità intrinseca del terreno, sull’uso di coltivazioni a rotazione o policolture, la messa a riposo dei terreni o la coesistenza di ‘piante protettrici’.

Un maggior numero di aziende biologiche in una determinata area geografica porta ad un arricchimento della biodiversità del territorio e del paesaggio.

Con queste realtà, significa non solo contribuire a migliorare l’ecosistema, ma anche a fornire al nostro organismo alimenti sani.

-Informati per conoscere il giusto prezzo degli alimenti:

Quando fai la spesa una cosa fondamentale è conoscere il giusto prezzo di quello che si vuole comprare.

Perché il cibo spazzatura costa così poco? Oppure perché al supermercato 1 litro di olio può arrivare a costare solo 4€?

Ad esempio, per scegliere un olio di qualità leggi bene l’etichetta sulla latta o sulla bottiglia. Più informazioni ci sono meglio è: luogo di spremitura e di imbottigliamento, la dicitura Dop o Igp.

Se cerchi un olio italiano, occhio alle frodi o alle scritte ingannevoli che possono fare sembrare Made in Italy quello che in realtà non lo è. Il colore della bottiglia deve essere scuro di vetro o in latta.

Il prezzo minimo di un buon olio extra vergine di oliva: 7-8 € al litro.

  By Nadia & Rhuta